Scanner di rete: e risparmi un mare di soldi.

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Scanner di rete

Gli scanner di rete sono dispositivi fisici o software in grado di identificare cosa stia girando sulla tua rete.

Il fatto è che pochissimi imprenditori si rendono conto di quali problemi (e quanti costi nascosti) si possano nascondere dietro ad una rete fuori controllo. Vediamo di approfondire.

Scanner di rete e monitoraggio di rete. Quali sono le differenze?

La volta scorsa abbiamo parlato di sistemi di monitoraggio di rete. Abbiamo visto che queste tecnologie permettono di risparmiare perchè spostano l’approccio del lavoro da reattivo a proattivo, con netti risparmi sui tempi di identificazione dei guasti e sulla possibilità di farsi “cogliere di sorpresa”.

Il monitoraggio richiede tuttavia una mappatura completa della rete.

E come puoi mappare una rete di centinaia di PC in modo manuale? Quanto tempo ci vorrebbe? E soprattutto: come puoi mappare qualcosa che non conosci, perché magari non sei stato tu ad installarlo?

È qui che entrano in gioco gli scanner di rete, ed è soprattutto grazie all’ultimo concetto di “risparmio” che si stanno diffondendo e diventando, di diritto, uno degli strumenti fondamentali nella gestione del reparto IT informatico.

Gli scanner di rete sono dispositivi in grado di identificare, in molti modi diversi e automatici, la quasi totalità dei dispositivi in grado di connettersi ad una rete. Non pensare solo a PC e server, parlo di switch, di router, di ripetitori wifi, di telefoni, di computer portatili, e l’elenco potrebbe pure continuare.

Quindi 2 concetti fondamentali devono essere fissati:

  1. La mappatura della rete è fondamentale per capire cosa stia succedendo “a casa tua”;
  2. Per mappare in modo efficace una rete e scoprire davvero ogni dispositivo è necessario uno scanner di rete automatico.

Perché devi mappare la tua rete?

Girando continuamente per risolvere problemi informatici alle aziende, non è raro imbattersi in strane situazioni. Proprio qualche giorno fa mi trovato nel reparto produttivo di una famosa azienda della zona, e aprendo un armadio di un computer che “non si collegava più alla rete” abbiamo scoperto una serie di piccoli switch, tutti in cascata uno con l’altro.

Gli switch sono quei piccoli dispositivi che permettono di attaccare più computer allo stesso cavo di rete.

Il problema: un solo dispositivo collegato alla rete sfrutta correttamente la potenza dell’infrastruttura, agganciare 3-4 dispositivi allo stesso cavo crea invece un collo di bottiglia poiché tutti sfruttano lo stesso cavo fisico (la stessa risorsa si suddivide cioè tra tutti gli utilizzatori).

Esagerando, quando cominci ad avere ad un unico cavo 10 pc collegati, un router wi-fi etc, potrebbe accadere non solo di saturare quel collegamento ma addirittura di provocare errori e propagazioni di segnali errati sulla tua infrastruttura.

Inefficienze, errori, perdite di collegamento, in altre parole: costi, soldi, spese.

Purtroppo potrei raccontarti di mille altre situazioni: una ragazza in amministrazione aveva la necessità di collegarsi con il suo cellulare. Purtroppo l’azienda non aveva una copertura così vasta del WiFi, e aggiungere altri dispositivi avrebbe provocato sovraffollamento delle linee, con perdite di qualità del servizio clienti.

Su suggerimento del solito “amico, o cugino” la persona – ripeto, credo proprio in buona fede – si è comprata un wifi extender, che per farla semplice è un piccolo dispositivo che attaccato alla rete permette di far connettere cellulari e quant’altro abbia il wiFi a bordo.

Risultato: tutti felici, perché sia lei che le amiche potevano usare il cellulare in WiFi senza spendere soldi di connessione.

Peccato che il WiFi fosse completamente aperto e che se il segnale dello scanner di rete, in perenne modalità di “discovery” (ovvero la possibilità di segnalare tutti i nuovi dispositivi agganciati) non ci avesse avvisati, il dispositivo sarebbe diventato una porta di ingresso facilissima per malitenzionati, hacker, virus, etc.

Rendo il concetto? Buchi di sicurezza, dispositivi non autorizzati collegati alla tua rete aziendale etc. Quanti soldi potrebbe costarti una cosa di questo genere?

Scanner di rete: tiriamo le somme

Ora sappiamo perché devi avere uno scanner di rete. Ma come funziona?

Generalmente, a meno di non volerne acquistare di fisici (Appliance dedicate hardware) solitamente un modulo di “network discovery” si aggancia a quasi tutti i sistemi di mappatura, compreso quello che, come ComputerNext, stiamo proponendo ai nostri clienti.

In modalità automatica questo programma permette di fare una prima mappatura automatica e poi di controllare continuativamente tutta la rete, cosi che ogni nuovo dispositivo agganciato venga immediatamente identificato e segnalato.

Poi sarai tu a decidere cosa fare.

Credo sia chiaro il concetto: la tua rete deve essere sicura. E perché lo sia, devi sapere cosa contiene, e avere quindi il controllo totale.

Sistemi di monitoraggio di rete e scanner di rete sono l’accoppiata migliore per risolvere in modo definitivo la situazione. E noi come al solito siamo pronti a offrirti tutta la soluzione completa. Contattaci subito per un preventivo personalizzato per le tue esigenze.

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